Fiat Mirafiori: forte resistenza operaia all’accordo imposto dal padrone.

Fiat Mirafiori: forte resistenza operaia all’accordo imposto dal padrone.

Referendum, il SI passa con il 54,1% pari a 2525 voti (54,1%.)

Mentre i No sono 2.120 (45,9%), su 5154 votanti (94,9%).

Determinante per la vittoria dei si il voto degli impiegati e della gerarchia di fabbrica (300 capi e 40 funzionari del personale).

La maggioranza degli operai alle catene di montaggio rifiuta l’accordo.

Il referendum tra i lavoratori Fiat di Mirafiori sull'accordo tra Marchionne e sindacati firmato da Fim, Uilm, Fismic e Ugl ma non da Fiom e Cobas si è concluso con la vittoria di stretta misura del padrone. Nonostante i ricatti e le minacce della Fiat molti lavoratori hanno votato NO. Alla fine l’accordo che penalizza i lavoratori delle catene, i più sfruttati, è passato grazie al voto delle gerarchie aziendali e dei capi e degli impiegati (poco più di 400 voti). La resistenza operaia che si è espressa nel NO, è un risultato importante, sofferto. Nonostante il terrorismo aziendale che prefigurava la chiusura della fabbrica molti lavoratori sì sono espressi in un referendum non libero dando uno schiaffo alla Fiat. Gli aventi diritto al voto erano 5431. Hanno votato 5154 lavoratori paro al 94,9% ( la commissione elettorale non ha ancora ufficializzato il dato). Nei giorni scorsi, i sindacati firmatari dell’accordo separato avevano ipotizzato una percentuale tra il 70 e l’80%, assai superiore a quella raccolta per il referendum a Pomigliano d’Arco (63,2).

Governo, Confindustria, sindacalisti e politici, che in vita loro non hanno mai fatto un giorno di onesto lavoro hanno appoggiato la fiat.

"Gli operai delle linee di montaggio, gli sfruttati, invece hanno detto no”.

Ancora una volta di fatto sono stati decisivi gli impiegati che a Mirafiori sono in gran parte capi e struttura gerarchica''.

Anche se nel referendum ha vinto il sì Marchionne, è stato sconfitto politicamente.

La maggioranza degli operai di Mirafiori ha dimostrato coraggio e determinazione opponendosi al padrone. Il voto è un esempio di resistenza contro gli attacchi del capitale e dimostra che ci sono le forze per continuare la lotta contro lo sfruttamento. Ancora una volta gli operai Fiat sono stati un esempio per tutta la classe operaia italiana.

Centro di iniziativa Proletaria “G. tagarelli”

Via Magenta 88, 20099, Sesto San Giovanni (Mi)

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